Home / Comunicati / Difendiamo i Nostri Figli

Difendiamo i Nostri Figli

IL VOTO DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA SARÀ RISERVATO A CHI SI È FATTO PORTAVOCE DEL MESSAGGIO EMERSO AL CIRCO MASSIMO

“Il ddl Cirinnà coinvolge la struttura stessa della società italiana, puntando a modificarne radicalmente il tessuto civile consolidato dalla cultura e dalla storia di ogni tempo. Per questa ragione è indispensabile un dibattito rigoroso, articolo per articolo: se l’articolo 5 è infatti assolutamente inaccettabile, non lo sono di meno gli articoli 2 e 3, che costruiscono di fatto un simil-matrimonio in contrasto con l’articolo 29 della nostra Costituzione”. Questo il netto giudizio di Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, che esprime dissenso rispetto all’andamento dei lavori in Senato, così come esso si sta profilando in queste ore.

“Ogni tentativo di contingentare i tempi, utilizzando strumenti quali il “canguro” o il “superemendamento”, significa mettere un bavaglio al confronto democratico. Dopo lo scippo dalla Commissione Giustizia, questa seconda strategia rappresenta una vera offesa alla volontà che il popolo della famiglia ha espresso il 30 gennaio scorso al Circo Massimo.

Teniamo sotto osservazione la condotta dei partiti e dei singoli parlamentari, che il voto palese renderà manifesta. Solo chi avrà lottato per affermare la famiglia e per difendere i bambini potrà contare sul voto del nostro popolo.

Già negli appuntamenti elettorali più prossimi – specifica Gandolfini – sosterremo candidati sindaci rappresentanti di forze che in Parlamento stanno contrastando con tenacia il ddl Cirinnà. In modo particolare, poi, il referendum sulla riforma costituzionale del prossimo ottobre sarà l’occasione per esprimere il nostro disappunto verso il Premier, che non si è fatto in alcun modo interprete del popolo del Circo Massimo, né ha dato segno di averne considerate in alcun modo le istanze”.

Roma, 14 febbraio 2016 Comitato Difendiamo i Nostri Figli


Gandolfini: “Preoccupazione Bagnasco legittima, popolo delle famiglie guarderà in viso chi recepisce le sue istanze”

“Le parole con le quali il cardinale Bagnasco ha auspicato un dibattito democratico, in cui “la libertà di coscienza su temi fondamentali per la vita della società e delle persone sia non solo rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto”, non manifestano l’intento di un’indebita “ingerenza negli affari dello Stato”, come dichiara il senatore Pd Sergio Lo Giudice o come lascia presagire il commento stizzito del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti (Pd)”. Così il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli e
promotore del Family day, Massimo Gandolfini.

“La dichiarazione del Presidente della CEI – prosegue Gandolfini – sottolinea invece la preoccupazione della Chiesa per un disegno di legge che, se venisse approvato così come è, stravolgerebbe l’antropologia e la cultura del popolo italiano. Si tratta della stessa preoccupazione emersa con inequivocabile chiarezza dal popolo delle famiglie nei due appuntamenti del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio 2016”.
“Auspichiamo che la prospettiva di un voto in cui potrebbe essere molto limitato il ricorso allo scrutinio segreto, che crea le condizioni per una maggiore libertà di espressione, sproni i Senatori ad una ancora maggiore assunzione della propria responsabilità personale.

Il popolo delle famiglie, che segue con attenzione i lavori dell’Aula, ha forte interesse a conoscere per nome e cognome e a guardare in viso chi è disponibile a recepire le sue istanze e farsene difensore e chi invece con pervicacia le ignora”, conclude Massimo Gandolfini.

Roma, 12 febbraio 2016 Comitato Difendiamo i Nostri Figli


Gandolfini: “Provocazioni Lgbt in Senato rivelano animo intollerante”

“Il provocatorio atteggiamento di dileggio nei confronti del Senatore Giovanardi durante il suo intervento in Aula messo in atto dalla tribuna dal portavoce del Roma Pride del 2013 e attivista LGBT Andrea Maccarone, costituisce un esecrabile segno di sprezzo nei confronti non solo del Senatore, ma del Senato stesso, di cui viola peraltro il regolamento”, afferma il presidente del Comitato difendiamo i nostri figli e promotore del Family day, Massimo Gandolfini.

“Sottolineiamo l’incivile mancanza di rispetto per le Istituzioni e condanniamo atti di tale genere, che rivelano l’animo violento e intollerante di questeassociazioni, che va ben al di là della richiesta di riconoscimento dei diritti civili”, conclude Massimo Gandolfini.

Roma, 12 febbraio 2016 Comitato Difendiamo i Nostri Figli

Top