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Scrivi al Governo

Scriviamo al Governo per fare pressione perché il DDL Cirinnà venga ritirato!


Scriviamo al Presidente della Repubblica  (grazie a Irma L. e Alberto Z.)

Per scrivere al Presidente della Repubblica il modo migliore è scrivere un messaggio (max 5000 caratteri) sul sito del Quirinale: https://servizi.quirinale.it/webmail/ 

PROPOSTA DI TESTO

Illustrissimo Presidente della Repubblica,
Onorevole Sergio Mattarella

Le invio questa lettera appellandomi, personalmente e in nome di tutto il popolo del Circo Massimo del Family Day, alla Sua sensibilità, onestà, senso della giustizia, rettitudine affinché Lei, che ne ha piena autorità, si adoperi per fermare il DdL Cirinnà in discussione in questi giorni al Senato.
Esso, con un unico colpo di spugna, annulla il valore della famiglia naturale, fondata da Dio (“maschio e femmina li creò”), e fondamento della nostra Repubblica, il diritto del bambino di nascere e crescere con un papà e una mamma, la dignità della donna, ridotta ad essere un mero strumento di riproduzione di bambini, come merce ordinata dal capriccio e dal desiderio di chi pretende di avere ciò che la natura, per un semplice ed evidente motivo biologico, non consente.
Esso, oltre alla pratica dell’utero in affitto, vuole parificare l’unione etero o omosessuale alla famiglia, unico istituto riconosciuto dalla Repubblica che garantisce la stabilità e il futuro della nostra società.

Le chiedo quindi di prendere una chiara posizione, attraverso le modalità a Lei proprie, contro l’intero impianto del DDL Cirinnà (non solo la stepchild adoption) e di far valere le istanze di incostituzionalità presentate da vari Senatori in riferimento all’articolo 29 e 72 della Costituzione e alla Sentenza della Consulta 138 del 2010.

Mi guida inoltre la speranza che Lei si faccia portavoce delle gravi conseguenze a livello antropologico, giuridico ed educativo che deriverebbero dall’approvazione di tale legge.
Non tralascio inoltre la consapevolezza e preoccupazione del pericolo di erosione della libertà di espressione, di parola, di religione cui si andrebbe incontro, come è avvenuto in paesi, quali ad esempio il Canada, in cui analoga legge è già in vigore.

Si vuole ritornare al totalitarismo? Si vuole lasciare spazio al degrado antropologico che la pseudocultura di una politica ormai completamente distaccata dal popolo ci vuole imporre a tutti i livelli perché asservita all’idolatria del denaro e delle lobbies che spietatamente la gestiscono? E’ questo il segno della nostra civiltà? L’Italia, opponendosi al Ddl Cirinnà, non è il fanalino di coda dell’Europa, come tanti vorrebbero farci credere, ma un faro di luce che attinge la sua forza dalle radici cristiane e che può guidare l’Europa verso mete di giustizia, di rispetto e di valorizzazione dell’uomo nella sua complementarietà uomo-donna.

Un grande popolo, il popolo italiano si è mobilitato, con fatica ma con grande decisione, per scongiurare l’approvazione di questo disegno di legge…siamo certi che Lei saprà ascoltare questa voce e quella di chi non ha voce, in particolare i bambini.
Confido nel suo coraggio e nella sua decisione.

Con profonda stima e rispetto


Scriviamo ai senatori del Movimento 5 Stelle

A seguito della comunicazione ufficiale apparsa oggi 6 febbraio sul blog di Beppe Grillo, in merito alla sacrosanta libertà di coscienza sul voto sul DDL Cirinná, si ritiene  indispensabile il nostro impegno  per spingere i senatori titubanti  a non cedere alle pressioni che stanno subendo, usando tutti i canali del web (mail, facebook, twitter).

Ecco cosa scrive Grillo: “In seguito alle tante richieste da parte di elettori, iscritti e portavoce M5S su questo tema etico si lascia pertanto libertà di coscienza ai portavoce M5S al Senato sulle votazioni agli emendamenti della legge Cirinnà e alla legge nel suo complesso anche se modificata dagli emendamenti.”

Ecco i senatori con gli indirizzi (più sotto si trovano tutti gli indirizzi mail messi insieme):

ROSETTA ENZA BLUNDO: rosettaenza.blundo@senato.it
(Non ha pagina FB)
Twitter: @enzablundo1

ORNELLA BERTOLOTTA: ornella.bertorotta@senato.it
FB: http://www.facebook.com/ornellabertorottam5s
Twitter: @OrnellaBertorot

NUNZIA CATALFO: nunzia.catalfo@senato.it
FB: http://www.facebook.com/Nunzia-Catalfo-Portavoce-a-5-Stelle-170900363055816/
Twitter: @CatalfoNunzia

NICOLA MORRA: nicola.morra.63@facebook.com
FB: http://www.facebook.com/nicola.morra.63
Twitter: @NicolaMorra63

SERGIO PUGLIA:sergio.puglia@senato.it
FB: http://www.facebook.com/Sergio-Puglia-cittadino-portavoce-al-
Senato-161538627333271/
Twitter: @pugliainvita

MARIO MICHELE GIARRUSSO: mariomichele.giarrusso@senato.it
FB: http://www.facebook.com/MarioGiarrussocittadinoa5stelle/
Twitter: @GiarrussoMario

VITO CRIMI: vitoclaudio.crimi@senato.it
FB: http://www.facebook.com/vitoclaudiocrimi
Twitter: @vitocrimi

DANIELA DONNO: daniela.donno@senato.it
FB: http://www.facebook.com/pages/Daniela-Donno/321917701263424
Twitter: @DanielaDonno
Paola Taverna: paola.taverna@senato.it
Facebook: https://www.facebook.com/Paola.Taverna.M5S/
Twitter: @PaolaTavernaM5S

ENRICO CAPPELLETTI: cappelletti.senato@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/cappelletti.m5s/
Twitter: @e_cappelletti

GIOVANNI ENDRIZZI: giovanni.endrizzi@senato.it
Facebook: https://www.facebook.com/GiovanniEndrizziPortavoceCinqueStelle/
Twitter: @Endrizzi_M5S

Tutti gli indirizzi mail:

rosettaenza.blundo@senato.it, ornella.bertorotta@senato.it, nunzia.catalfo@senato.it,

nicola.morra.63@facebook.com, sergio.puglia@senato.it, mariomichele.giarrusso@senato.it,

vitoclaudio.crimi@senato.it, daniela.donno@senato.it, cappelletti.senato@gmail.com, giovanni.endrizzi@senato.it

Tutti i senatori Movimento 5 Stelle:

alberto.airola@senato.it; alfonso.ciampolillo@senato.it;  andrea.cioffi@senato.it; barbara.lezzi@senato.it;
bruno.marton@senato.it; cappelletti.senato@gmail.com; carlo.martelli@senato.it; daniela.donno@senato.it;
elena.fattori@senato.it; elisa.bulgarelli@senato.it; gianluca.castaldi@senato.it; giannipietro.girotto@senato.it;
giovanna.mangili@senato.it; giovanni.endrizzi@senato.it; laura.bottici@senato.it; luigi.gaetti@senato.it;
manuela.serra@senato.it; marco.scibona@senato.it; mariomichele.giarrusso@senato.it;

maurizio.buccarella@senato.it; michela.montevecchi@senato.it; nicola.morra.63@facebook.com;
nunzia.catalfo@senato.it; ornella.bertorotta@senato.it; paola.nugnes@senato.it; paola.taverna@senato.it;
roberto.cotti@senato.it; rosettaenza.blundo@senato.it; sara.paglini@senato.it; serenella.fucksia@senato.it;
sergio.puglia@senato.it; stefano.lucidi@senato.it; vilma.moronese@senato.it; vincenzo.santangelo@senato.it;
vitoclaudio.crimi@senato.it; vitorosario.petrocelli@senato.it;

PROPOSTA DI TESTO

Egregio Senatore,

in merito alla discussione del disegno di legge Cirinnà, considerata anche l’indicazione di libertà di coscienza espressa dal Suo Movimento, Le chiediamo con forza, e con la forza di chi non ha voce, in particolare i bambini, che hanno un sacrosanto diritto di avere un padre e una madre, la  revoca del’appoggio al ddl Cirinnà nel suo intero impianto.

Ora, tutto dipende da Voi.

Onorevole, Le chiediamo un gesto di coerenza e di coraggio; gesto che sarà ricordato nella storia del nostro Paese. Non ci deluda! Non tradisca le nostre attese!

Cordiali saluti

 


Scriviamo ai senatori di  Area Popolare (Ncd- Alfano e Udc- Cesa)

Indirizzi mail:

guido.viceconte@senato.it, simona.vicari@senato.it, salvatore.torrisi@senato.it, renato.schifani@senato.it,

giuseppe.pagano@senato.it, luigi.marino@senato.it, giuseppefrancesco.marinello@senato.it, salvatore.margiotta@senato.it,

bruno.mancuso@senato.it, marcello.gualdani@senato.it, antonio.gentile@senato.it, roberto.formigoni@senato.it, giuseppe.esposito@senato.it,

ulisse.digiacomo@virgilio.it, aldo.dibiagio@senato.it, antonio.depoli@senato.it, mario.dallator@senato.it, vincenzomario.dascola@senato.it,

franco.conte@senato.it, federica.chiavaroli@senato.it, massimo.cassano@senato.it, pierferdinando.casini@senato.it, paolo.bonaiuti@senato.it,

giovanniemanuele.bilardi@senato.it, laura.bianconi@senato.it, antonio.azzollini@senato.it, fabiola.anitori@senato.it, gabriele.albertini@senato.it,

Mancano: Sacconi Maurizio, Rossi Luciano, Colucci Francesco, Aiello Pietro

PROPOSTA DI TESTO (ma è possibile riprendere anche i testi sotto riportati rivolti al ministro Alfano):

 

Egregio Senatore,

in merito alla discussione del disegno di legge Cirinnà, desideriamo richiamare la Sua attenzione sul fatto che il popolo del 30 gennaio al Family Day ha espresso un chiaro ed inequivocabile messaggio.

Le chiediamo con forza, e con la forza di chi non ha voce, in particolare i bambini, che hanno un sacrosanto diritto di avere un padre e una madre, la  revoca da parte del Vostro Gruppo all’appoggio al ddl Cirinnà nel suo intero impianto.

Ora, tutto dipende da Voi.

Onorevole, Le chiediamo un gesto di coerenza e di coraggio; gesto che sarà ricordato nella storia del nostro Paese. Non ci deluda! Non tradisca le nostre attese!

Cordiali saluti

 


 

Scriviamo al Ministro Alfano

Indirizzi mail:

sito@angelinoalfano.it
caposegreteria.ministro@interno.it
ALFANO_A@camera.it

profilo Twitter:
@angealfa

 

Egregio Signor Ministro,

in merito alla discussione del disegno di legge Cirinnà, desideriamo richiamare la Sua attenzione sul fatto che il popolo del 30 gennaio ha espresso un chiaro ed inequivocabile messaggio.

Le chiediamo con forza, e con la forza di chi non ha voce, in particolare i bambini, che hanno un sacrosanto diritto di avere un padre e una madre, la  revoca dell’appoggio al ddl Cirinnà nel suo intero impianto.

Ora, tutto dipende da Lei.

Signor Ministro Alfano, Le chiediamo un gesto di coerenza e di coraggio; gesto che sarà ricordato nella storia del nostro Paese.

Cordiali saluti

 


ALTRO TESTO (grazie ad Alberto Zelger)

Egr. On. Ministro Angelino Alfano,
seguo con attenzione il Suo comportamento e quello del Suo partito sul ddl Cirinnà, e devo dirle che sono sconcertato. Come può da un lato stringere la mano al prof. Gandolfini e dall’altro sostenere un governo, che vuole far approvare una legge, per di più ricorrendo a una maggioranza alternativa, che toglierà ai bambini il diritto di avere un padre e una madre, snaturando l’unico istituto (la famiglia) che ha tenuto in piedi l’Italia anche nei momenti più difficili?! E’ il momento delle scelte: o restare inerte lasciando che il Senato approvi la legge – alla Camera non sarà possibile fermarla – o reagire subito minacciando una crisi di governo se questo disegno di legge non verrà ritirato. Il popolo del Family Day vi sta osservando e se ne ricorderà alle prossime elezioni. Altre soluzioni non sono possibili: né un referendum abrogativo, che sarebbe quasi certamente un’arma spuntata, né un compromesso sul testo del ddl, che è tutto da buttare e probabilmente incostituzionale. La prego, ascolti il popolo del Family Day, dimostri che l’NCD è più attaccato ai valori che alle poltrone. CIRICORDEREMO


ALTRO TESTO

 

Onorevole Ministro Alfano,

in merito alla discussione del disegno di legge Cirinnà, desidero richiamare la sua attenzione sul fatto che il popolo non è stupido.
Sappiamo bene infatti che un eventuale referendum abrogativo da Lei prospettato non serve a nulla, così come sappiamo bene che Renzi si è assicurato l’appoggio del Suo partito assegnandovi nei giorni scorsi ambiti incarichi.

E’ perfettamente inutile farsi fotografare con il prof. Massimo Gandolfini, quando poi non si accolgono le istanze della piazza!

La sua credibilità, ed il futuro politico del suo partito, è legata alla sua coerenza e al suo coraggio, ovvero alla revoca dell’appoggio al governo Renzi e al ddl Cirinnà.
Sostenere questo governo vuol dire infatti esserne conniventi e, al di là delle belle parole, avvallare di fatto il ddl Cirinnà, con tutto ciò che ne consegue.

Un atto di coerenza e di coraggio oggi, può voler dire la vittoria del centro destra alle prossime elezioni.
Viceversa, perseverare nell’appoggio – stampella al governo Renzi, verrebbe recepito dal popolo delle famiglie d’Italia come un atto di infinita debolezza e di sonora presa in giro e questo può compromettere definitivamente il futuro politico del centro destra in questo Paese.

Ora, tutto dipende da Lei. Ci rifletta.

Non ci deluda! Non tradisca le nostre attese!

Cordiali saluti

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